Un paradosso. Anzi no, un paradosso che diventa metafora.
Insomma una cosa complicata, come quelle che piacciono a me. Parole su cui pensare, riflettere e far partire sinapsi pindariche che ti portano chissà dove. Parlo del titolo ovviamente.
…Sono tornato. Ufficialmente, lo giuro. E adesso la smetto anche di buttare giù periodi frammentati. Promesso. È che me lo voglio ripetere ancora una volta, “sono tornato a scrivere”: così mi convinco. In questi mesi sono successe un po’ di cose, si sono mosse certe acque e ho persino cambiato taglio di capelli. Il tizio che sta sotto però è sempre lo stesso, solo un po’ più sconsolato e disinnamorato del belpaese: prostitute, trans, corruzione, razzismo diffuso, lodi vari, scudi fiscali, sottosegretari indagati per camorra o mafia, servi del padrone disposti raccontare le balle più turpi ovunque e da 15 anni a questa parte, libertà di informazione totalmente scomparsa e paese completamente in ginocchio. C’è poco da stare allegri, gente.
Siamo l’unica nazione d’Occidente che non ha prodotto misure ufficiali contro la crisi economica mondiale: centinaia di aziende chiudono, licenziano, ricorrono alla cassa integrazione e nessuno ne parla, ma la priorità rimane una. Una riprodotta in varie forme, a seconda dell’emergenza del momento, ma con lo stesso fine. Prescrivere e depenalizzare, in altre parole “salvarsi le chiappe ad ogni costo”. Un’amnistia mascherata con altre parole, ma del resto lo fanno per noi.
È successo di tutto, è accaduto tutto il peggio che potevamo concepire, ma purtroppo non è ancora finita.
Tornando a me, ho già in cantiere qualche post e in testa alcune riflessioni fatte in questo periodo. Una delle più gettonate è che l’Italia ha ormai pochissimo da offrire, specialmente per chi ancora è giovane; zero opportunità, zero stimoli, insomma…zero.
Un insieme vuoto sconsolante, un buco nero senza ritorno.
Ma non voglio anticiparvi niente, altrimenti corro il rischio di dimenticarmi cosa volessi scrivere. Ecco, mi sono dimenticato.
Comunque sia sono tornato e bene o male sono sempre lo stesso. Sto ritrovando la voglia di scrivere e parallelamente mi sono accorto di volermi riprendere quegli spazi più lenti e approfonditi. Il realtime dei social media alla lunga stufa, quindi perché non tornare alle care e vecchie abitudini degne di un caffé illuminista, dove il tempo sembra un po’ meno bastardo, per poter riflettere con più calma?
- paolina,
- Federico [Kurai]
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Sono tornato a scrivere. Ma avete aggiornato i feed col blog nuovo, vero? ;-)
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No. E ce ne guardiamo bene dal farlo.
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lol, aggiorno.
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@Giovy gheione, lo so che mi vuoi bene :*
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buona ri-partenza :)
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take off this uniform and leave the show
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Quindi sei il fake del Suzuko. O viceversa.
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@Vincio ;-) - Grazie @Paolina - @Andrea Mah non proprio. nel senso che io non pubblico post da agosto, ma ne ho salvato già qualcuno. Il problema è che ora sono diventati "vecchi", ehm... Tutto perché dovrei sistemare un po' il tema, ma se aspetto di sistemarlo buonanotte. Beggione, già che ci sei, perché non compaiono i commenti di friendfeed sotto al post? =P
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probabilmente perchè non riesce ad associarli al thread corretto di FF. Vai nella pagina di amministrazione di wordpress, fai modifica articolo e in fondo trovi dove associarlo manualmente.
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Grazie Felter, questo malefico bianconero ne sa una più del diavolo (mi sono limitato a refreshare) :D
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Sì, ci mette un po' a refreshare FF.