L’HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009

dicembre 1st, 2009 § 1

World AIDS Day 2009

Fa sempre meno notizia, ma non per questo meno morti. In 27 anni, l’AIDS ha contagiato sessanta milioni di persone e ne ha uccise ben venticinque milioni. Si parla del bilancio del virus più letale della storia recente dell’uomo. Altro che influenza suina: a proposito, non vaccinatevi.

Come l’anno scorso, l’anno prima e via dicendo, mi sento di scrivere ma soprattutto ricordare che l’1 dicembre è il World AIDS Day. Non si festeggia niente, ma più semplicemente è un giorno importante in cui si dovrebbe informare con più decisione, spiegando soprattutto ai più giovani che l’AIDS non riguarda soltanto gli altri.

Succede che negli anni ’80, dopo il primo caso stimato nel 1981, la malattia viene vista come roba “da froci”. Negli anni ’90, nonostante i numerosi casi negli etero, rimane sempre “roba da froci”. E oggi, sempre secondo l’opinione pubblica e la gente comune, il virus dell’HIV riguarderebbe soltanto i gay. Ma non è così, come spiega il mio caro amico Gatto Nero in questo ironico (ma serio) speech presentato “all’Erotic Camp Hard” durante la BlogFest: a differenza di quanto si creda infatti, la maggior parte dei malati o dei sieropositivi è etero. Guardate il filmato, perché sicuramente non eravate a conoscenza dei dati presentati.

Se nei paesi occidentali, grazie alle cure moderne, la speranza di vita di un sieropositivo si allunga di qualche decennio, così non avviene nel continente africano, luogo in cui c’è ancora un’ecatombe di morti. Spesso bambini. Come se non bastasse, 1 italiano su 4 non sa di essere sieropositivo (se ne infetta 1 ogni 2 ore): disinformazione, comportamenti a rischio e menefreghismo verso il prossimo le principali cause. Tanto succede sempre agli altri, no?

Fate il test. Donne, datela via, ma usate la testa. E voi maschietti usatelo. Ma usate anche il preservativo. Mettetevelo, dannazione.
Non vale la pena rischiare la vita per quei vostri simpatici due minuti di gloria: è meglio venire prima, piuttosto che morire dopo.

PS: la mia amica Markettara vi invita tutti all’evento per la lotta contro l’AIDS; giovedì 3 a Milano, decine di persone entreranno simbolicamente in un megapreservativo per far sì che sempre più persone prendano coscienza di questo grave problema sociale ed umanitario.

Tagged:

§ One Response to “L’HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009”

  • Caramoantour scrive:

    It is quite scary that there is still no cure for HIV/AIDS and the only way we can fight it is by prevention. How long would it take our scientists to develop a cure or vaccine for this disease?
    !

    • 1 December 2009 at 23:37 Alessandro
      quanti di voi hanno scritto del world AIDS day, oggi?
    • 1 December 2009 at 23:42 Luisa Santangelo/LaCapa
      Io non ne ho scritto, e m'ero ripromessa di farlo. Mea culpa, mea maxima culpa...
    • 1 December 2009 at 23:43 Alessandro
      Luisa, per punizione 10 ave maria e 5 padre nostro. ;-)
    • 1 December 2009 at 23:47 Luisa Santangelo/LaCapa
      Oddio, mi devo andare a cercare i testi su wikipedia, ché non me le ricordo... :D
    • 1 December 2009 at 23:57 Alessandro
      Ok, però devi recitarle in ginocchio! =)
    • 2 December 2009 at 00:01 Luisa Santangelo/LaCapa
      (Ah, adesso quelle che si recitano in ginocchio si chiamano "preghiere"? - Sì, lo so, sono pessima.)
    • 2 December 2009 at 17:40 Alessandro
      Eheheheh :D

    Add a comment on FriendFeed




    § Leave a Reply

What's this?

You are currently reading L’HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009 at Blog a Progetto.

meta