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Repubblica ha pubblicato un sondaggio secondo cui, Vendola batterebbe Bersani nelle primarie a leader di centrosinistra. Al di là del delirio di fare un sondaggio oggi su una sfida che, nell’ordine delle cose dovrebbe svolgersi fra due anni e mezzo, probabilmente si tratta dell'ennesima prova che dimostra quanto la realtà abbia abbondantemente superato la fantasia – ormai da troppo tempo – a Repubblica e in quella che dovrebbe essere l'opposizione. Insomma, Vendola è uno dei parlamentari di Rifondazione Comunista che nel 1998 votò contro il governo Prodi, che cadde per un voto, decretando così la fine dell’ulivo e aprendo le porte appunto al decennio berlusconiano. C’è da dire che nel 1998 Vendola non era un parlamentare, né un politico inesperto, era in parlamento da 6 anni (sarebbe rimasto poi per altri 7), sapeva benissimo quindi cosa votava, che il suo voto era decisivo e quali conseguenze avrebbe avuto quel voto. Saremmo tutti curiosi di scoprire cos'ha da dire in merito.
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luglio 31st, 2010 § 0
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luglio 27th, 2010 § 0
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luglio 26th, 2010 § 0
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Voi lo sapete, chi è un blogger? Metilparaben analizza il ruolo in vista dell'ormai noto ddl-intercettazioni, che contiene un'assurda norma che costringe a rettificare ciò che si scrive, su richiesta degli interessati, entro lo stringente termine di 48 ore dalla notifica (e se in queste famigerate 48h fossi in vacanza? Se mi stessi facendo i cavoli miei? Etc.), pena una sanzione di 12.500 (dicasi dodicimilacinquecento) euro. Ovviamente "ci rimetterà la partecipazione alla vita civile del paese, la circolazione libera delle idee, la grande opportunità che internet non si trasformi -come alcuni vorrebbero- un'altra televisione, ma rimanga uno spazio di discussione, confronto e dibattito autenticamente libero."
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luglio 22nd, 2010 § 0
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Una docente universitaria si dissocia dall'ennesima, ripudiante e scandalosa testimonianza – in presa diretta – della clientelare e vergognosa nomina a docente di Barbara Berlusconi da parte del rettore Don Verzé: insomma, tutto in famiglia. Lascio quindi alle parole di Piero Ricca un commento che riassume benissimo il catastrofico contesto italiano nell'era decadentistica berlusconiana del 2010. Un'era in cui "un avanzo di galera e la sua banda tengono in ostaggio un paese di sessanta milioni di abitanti, in gran parte sudditi e complici. I suoi apparati di sicurezza, il suo parlamento, la sua informazione. Un giorno tutto questo apparirà assurdo – come già appare fuori dai confini nazionali – e testimonianze come la nostra serviranno almeno a capire che non tutti stavano al gioco."
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luglio 22nd, 2010 § 0
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Una docente universitaria si dissocia dall'ennesima, ripudiante e scandalosa testimonianza – in presa diretta – della clientelare e vergognosa nomina a docente di Barbara Berlusconi da parte del rettore Don Verzé: insomma, tutto in famiglia. Lascio quindi alle parole di Piero Ricca un commento che riassume benissimo il catastrofico contesto italiano nell'era decadentistica berlusconiana del 2010. Un'era in cui "un avanzo di galera e la sua banda tengono in ostaggio un paese di sessanta milioni di abitanti, in gran parte sudditi e complici. I suoi apparati di sicurezza, il suo parlamento, la sua informazione. Un giorno tutto questo apparirà assurdo – come già appare fuori dai confini nazionali – e testimonianze come la nostra serviranno almeno a capire che non tutti stavano al gioco."
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luglio 22nd, 2010 § 0
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Una docente universitaria si dissocia dall'ennesima, ripudiante e scandalosa testimonianza – in presa diretta – della clientelare e vergognosa nomina a docente di Barbara Berlusconi da parte del rettore Don Verzé: insomma, tutto in famiglia. Lascio quindi alle parole di Piero Ricca un commento che riassume benissimo il catastrofico contesto italiano nell'era decadentistica berlusconiana del 2010. Un'era in cui "un avanzo di galera e la sua banda tengono in ostaggio un paese di sessanta milioni di abitanti, in gran parte sudditi e complici. I suoi apparati di sicurezza, il suo parlamento, la sua informazione. Un giorno tutto questo apparirà assurdo – come già appare fuori dai confini nazionali – e testimonianze come la nostra serviranno almeno a capire che non tutti stavano al gioco."
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luglio 21st, 2010 § 0
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marzo 21st, 2010 § 0
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Leonardo si immagina di essere Berlusconi per raccontare il suo punto di vista attraverso una lettera chiarificatrice indirizzata a chi di certo non lo vota. Sintetizza in pochi paragrafi decenni di Repubblica Italiana, veicolando con forza un'amara verità: così non lo rovesceremo mai.
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Certo, un capo di governo che telefona a dirigenti e controllori (messi lì da lui, come tirapiedi qualsiasi) per far chiudere programmi e censurare è qualcosa di inimmaginabile per ogni democrazia degna di nome. Però…ci sono molti "tuttavia", come spiega Leonardo, che trova pochi motivi per festeggiare il successo dell'ultima manifestazione anti-Berlusconi. Quel giorno era infatti in programma anche un'altra mobilitazione che è passata del tutto in secondo piano. Una mobilitazione per la scuola pubblica, distrutta e rasa al suolo da anni di questo governo liberticida. Non si perdono le elezioni così? Non si perdono perché stai rovinando l'istruzione a milioni di ragazzi in tutta Italia, e i genitori se ne accorgono? No? Si perdono perché sospendi un talk show? Il problema è che di questo passo i ragazzi non sapranno nemmeno leggere i titoli dei programmi di Santoro e Floris.
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marzo 7th, 2010 § 0
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febbraio 13th, 2010 § 0