Murphy era un ottimista

febbraio 5th, 2010 § 1

In questa fottutissima giornata contraddistinta da una copiosa bufera di neve, ho deciso di sposare senza ripensamenti alcuni corollari della Legge di Murphy, diventando filosofo maximo della sua gargantuesca dottrina.

Lavorando a Milano infatti, il mio destino sarà quello di trascorrere buona parte del mio venerdì sera rinchiuso in ufficio: guardando fuori dalla finestra il mondo pare paralizzato, salvo i segnali vitali dettati dall’encefalogramma in surround dei clacson, programmati in loop continuo dal regista supremo del tutto.

Siccome Murphy era un inguaribile ottimista, ho sviluppato altri postulati, partendo da alcune sue categorie e dal mio stream of consciousness. Seguitemi: vi condurrò in questo breve viaggio alla conquista del disordine nella confusione.

Sappiamo che se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo. Quindi sorridete, tanto domani sarà peggio. Se infatti siete di buon umore, non vi preoccupate. Vi passerà.

Se poi quando piove, diluvia, e quando è impossibile che piova, grandina, allora quando c’è il sole, arriva la tormenta di neve. E quando una circostanza – sia essa climatica o di qualsivoglia genere - non può andar peggio di così, lo farà. Esempio: l’era glaciale deve ricominciare proprio all’inizio del weekend.

Se poi vi pare che le cose sembrino andar meglio, c’è qualcosa di cui non state tenendo conto. Esempio: ha smesso di nevicare? Ricomincerà appena deciderete di uscire in macchina, oppure davanti a voi si sono tamponati in sette a dieci chilometri orari, o ancora la vostra macchina ha dei problemi e vi lascia a piedi.

Infine, ricordate che il numero di perturbazioni in arrivo è direttamente proporzionale all’importanza dell’attività che avete in programma. Del resto, per antonomasia, quando si investiga l’ignoto non si sa mai cosa diavolo si trova.

Quest’anno ho fatto l’albero

dicembre 16th, 2009 § 0

È giunto il momento delle feste, presto sarà Natale. Come sempre non mi sono accorto di nulla, tanto che non ho avuto nemmeno tempo o voglia di pensare a quella sorta di prurito fastidioso che mi causa questa ricorrenza.

Non percepisco più questo tipo di artificialità, ragiono sulla fiducia nelle persone e sono in preda ad un relativismo nichilistico di fondo su cui devo ancora prendere una decisione.
Al diavolo, facciamola breve: sono troppo complicato.

Sta di fatto che è giunta l’ora del famigerato «Post sotto l’Albero 2009», una fortunatissima tradizione lanciata da quel geniaccio del Sir (Squonk). Quest’anno anche io ho fornito il mio contributo, nel senso che potete trovare il mio post a pagina 54 del pdf. Scaricatelo, che all’interno ci sono i pensieri e gli scritti di molti blogger – prima di tutto persone – interessanti, soprattutto se li leggi.

Come spiega il Sir, siamo quelli che scrivono più di 140 caratteri, e sembriamo una setta di massoni ottocenteschi: insomma, siamo diventati vintage in sei anni. L’impaginazione è rustica, dal sapore antico, un po’ incerta e con qualche refuso, ma è unica nel suo genere. C’è dentro quel gusto di vissuto che allieterà le vostre permanenze nel bagno di casa o le fredde serate invernali, mentre sgranocchierete noccioline e farete indigestione di pandoro con la crema.

Ogni autore del Post sotto l’Albero racconta un pezzo di sé, facendovi riannusare il tanto agognato Spirito natalizio. Quello che non ho più da quella notte di Natale in cui rimasi solo in mezzo alla neve fino alle 3 di notte, in silenzio, a guardare la Luna piena e a farmi domande a cui nemmeno il Futuro saprebbe rispondermi.

Agente segreto dell'anno

dicembre 19th, 2007 § 0

//img.timeinc.net/

Quest’anno il Time sorprende tutti ed elegge Vladimir Putin uomo dell’anno 2007. Sembra che la sua candidatura abbia battuto sul filo di lana 007 e Austin Power.
Sarà che preferisco la libertà “all’ordine” ed alla repressione, ma le motivazioni addotte dal Time per aver fatto questa scelta non mi convincono per niente. Forse mi ero abituato bene con la scelta dello scorso anno, ricaduta su Noi stessi in versione social 2.0, decisamente più moderna.

Non so, probabilmente il prossimo anno la persona dell’anno sarà divisa in categorie, magari con voti via sms. Solo allora i conti tornerebbero.

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