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	<title>Commenti per Blog a Progetto</title>
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	<description>...It&#039;s Funny Because It&#039;s True.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Mar 2010 15:53:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Murphy era un ottimista di Marilù</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/02/05/murphy-era-un-ottimista/comment-page-1/#comment-4037</link>
		<dc:creator>Marilù</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:53:41 +0000</pubDate>
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		<description>ho sempre adorato il tuo ottimismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho sempre adorato il tuo ottimismo.</p>
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		<title>Commenti su Inno all&#8217;odio di sonounprecario</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/01/04/inno_all_odio/comment-page-1/#comment-3857</link>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:40:54 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie xlthlx ;-)

...Ecco, ora però fatti curare da qualche santone; è evidente che ci sia qualcosa che non va in te, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie xlthlx <img src='http://blogaprogetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230;Ecco, ora però fatti curare da qualche santone; è evidente che ci sia qualcosa che non va in te, no?</p>
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		<title>Commenti su Inno all&#8217;odio di xlthlx</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/01/04/inno_all_odio/comment-page-1/#comment-3853</link>
		<dc:creator>xlthlx</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:36:02 +0000</pubDate>
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		<description>Confesso anch&#039;io: sono una che odia.
Magnifico post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confesso anch&#8217;io: sono una che odia.<br />
Magnifico post.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009 di Caramoantour</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/12/01/lhiv-uccide-ma-anche-il-silenzio-world-aids-day-2009/comment-page-1/#comment-3776</link>
		<dc:creator>Caramoantour</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 05:17:40 +0000</pubDate>
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		<description>It is quite scary that there is still no cure for HIV/AIDS and the only way we can fight it is by prevention. How long would it take our scientists to develop a cure or vaccine for this disease?
                !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>It is quite scary that there is still no cure for HIV/AIDS and the only way we can fight it is by prevention. How long would it take our scientists to develop a cure or vaccine for this disease?<br />
                !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La generazione boomerang di sonounprecario</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/11/17/la-generazione-boomerang/comment-page-1/#comment-3773</link>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:30:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1482#comment-3773</guid>
		<description>Urbano, non scrivere sciocchezze. Non ho mai censurato un commento, a meno di parolacce, insulti gratuiti al mondo o bestemmie. Semplicemente il tuo commento è finito nella coda di spam. Succede, si vive lo stesso.

Come vedi, questo è stato pubblicato senza problemi e automaticamente. Bizze dei plug-in.

Comunque sia, se ti fossi preso la briga di leggere tutto il mio commento e comprendere quello che ho detto, non avresti risposto con concetti che non c&#039;entrano niente.

Io non ho detto che non sono dati ufficiali - &lt;i&gt;do you know &quot;comprensione del testo&quot;?&lt;/i&gt; - semplicemente ti ho fatto notare che i dati da te riportati, sono stati dichiarati dal presidente del consiglio nazionale del notariato &lt;i&gt;(ti ho anche riportato diversi link di fonti, per farti capire)&lt;/i&gt;. In più, ti ho spiegato la lettura del dato e per quale motivo sono segnalate queste percentuali. Non è colpa mia se non comprendi elementi statistici o non leggi tutto quanto.

Sui luoghi comuni non so che dirti, visto che sei l&#039;unico a vederli. Che forse il tuo sia il solito ritornello ripetuto a chiunque la pensi in modo diverso da te?
Non mi sembra un argomento solido, attaccarsi a luoghi comuni che non esistono in questo contesto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Urbano, non scrivere sciocchezze. Non ho mai censurato un commento, a meno di parolacce, insulti gratuiti al mondo o bestemmie. Semplicemente il tuo commento è finito nella coda di spam. Succede, si vive lo stesso.</p>
<p>Come vedi, questo è stato pubblicato senza problemi e automaticamente. Bizze dei plug-in.</p>
<p>Comunque sia, se ti fossi preso la briga di leggere tutto il mio commento e comprendere quello che ho detto, non avresti risposto con concetti che non c&#8217;entrano niente.</p>
<p>Io non ho detto che non sono dati ufficiali &#8211; <i>do you know &#8220;comprensione del testo&#8221;?</i> &#8211; semplicemente ti ho fatto notare che i dati da te riportati, sono stati dichiarati dal presidente del consiglio nazionale del notariato <i>(ti ho anche riportato diversi link di fonti, per farti capire)</i>. In più, ti ho spiegato la lettura del dato e per quale motivo sono segnalate queste percentuali. Non è colpa mia se non comprendi elementi statistici o non leggi tutto quanto.</p>
<p>Sui luoghi comuni non so che dirti, visto che sei l&#8217;unico a vederli. Che forse il tuo sia il solito ritornello ripetuto a chiunque la pensi in modo diverso da te?<br />
Non mi sembra un argomento solido, attaccarsi a luoghi comuni che non esistono in questo contesto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La generazione boomerang di Urbano Persichetti</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/11/17/la-generazione-boomerang/comment-page-1/#comment-3754</link>
		<dc:creator>Urbano Persichetti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:13:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1482#comment-3754</guid>
		<description>Che tistezza quando un sito censura i messaggi. 

Caro &quot;sonounprecario&quot; i dati sono dati ufficiali. Evidentemente tu non hai nemmeno idea di cosa sia un notaio per questo ritieni che i dati siano inventati dal Consiglio Nazionale del Notariato. 
Magari approfondendo un poco le tue conoscenze e evitando di limitarti alla superficialità dei tuoi luoghi comuni scopriresti che il Notariato è insieme alla Magistatura (e per questa c&#039;è qualche dubbio) una garanzia di legalità per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che tistezza quando un sito censura i messaggi. </p>
<p>Caro &#8220;sonounprecario&#8221; i dati sono dati ufficiali. Evidentemente tu non hai nemmeno idea di cosa sia un notaio per questo ritieni che i dati siano inventati dal Consiglio Nazionale del Notariato.<br />
Magari approfondendo un poco le tue conoscenze e evitando di limitarti alla superficialità dei tuoi luoghi comuni scopriresti che il Notariato è insieme alla Magistatura (e per questa c&#8217;è qualche dubbio) una garanzia di legalità per tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il marketing del crocifisso (prima parte): il cristianesimo è morto, ma i cristiani non lo sanno di sonounprecario</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/11/30/il-marketing-del-crocifisso-prima-parte/comment-page-1/#comment-3752</link>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 23:42:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1495#comment-3752</guid>
		<description>Mauro, la semplice obiezione che ti faccio è questa: come ho spiegato nel post, il crocifisso non è e non può essere un simbolo. Lo dice la religione cattolica. Non può essere nemmeno una tradizione. Ci hanno spiegato che Gesù è morto in croce e ha sofferto per la cattiveria degli uomini, non per diventare una tradizione alla stregua del consumismo natalizio e via discorrendo.
Hai presente Farisei e Sadducei?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro, la semplice obiezione che ti faccio è questa: come ho spiegato nel post, il crocifisso non è e non può essere un simbolo. Lo dice la religione cattolica. Non può essere nemmeno una tradizione. Ci hanno spiegato che Gesù è morto in croce e ha sofferto per la cattiveria degli uomini, non per diventare una tradizione alla stregua del consumismo natalizio e via discorrendo.<br />
Hai presente Farisei e Sadducei?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Fotti l&#039;AIDS prima che sia lei a fottere Te di Blog a Progetto - L&#8217;HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2008/12/01/giornata_mondiale_aids_precauzioni_preservativo/comment-page-1/#comment-3751</link>
		<dc:creator>Blog a Progetto - L&#8217;HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 23:30:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=1214#comment-3751</guid>
		<description>[...] l&#8217;anno scorso, l&#8217;anno prima e via dicendo, mi sento di scrivere ma soprattutto ricordare che l&#8217;1 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] l&#8217;anno scorso, l&#8217;anno prima e via dicendo, mi sento di scrivere ma soprattutto ricordare che l&#8217;1 [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il marketing del crocifisso (prima parte): il cristianesimo è morto, ma i cristiani non lo sanno di Mauro Pesce</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/11/30/il-marketing-del-crocifisso-prima-parte/comment-page-1/#comment-3750</link>
		<dc:creator>Mauro Pesce</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:29:42 +0000</pubDate>
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		<description>La croce è un simbolo e un simbolo di enorme rilevanza e come tale esprime aspetti profondi di tante culture in cui il cristianesimo ha giocato un ruolo fondamentale. Ma una cosa è la presenza di un simbolo  depositato nell’arte, nell’iconografia, nelle nostre chiese, sugli edifici storici delle nostre città, nei racconti che la richiamano nei gesti delle nostre preghiere, altra cosa è imporre un simbolo negli edifici pubblici. La prima cosa riguarda la cultura, la seconda riguarda la politica. La prima è iscritta indelebilmente e incancellabilmente nella nostra memoria culturale, l’altra dipende dalle decisioni di un partito politico, di una legge, è opera massificante di una circolare ministeriale. Soprattutto, è frutto delle decisioni di chi detiene il potere pro-tempore.

Non si crea cultura profonda e unificante con decisioni imposte dall’alto di un potere politico, che magari compie questo atto per ottenere un sostegno in più da gerarchie ecclesiastiche che a loro volta hanno bisogno di un sostegno politico.

La croce di Cristo è un simbolo che non ha bisogno di sostegno politico. Gesù è stato messo a morte dai romani con il supplizio della croce che era segno d’infamia. La fede cristiana si è affermata a partire da una sconfitta simbolizzata dalla croce, senza sostegno politico. Pretendere oggi che la crfoce si affermi mediante il sostegno di una decisione politica è grottesco ed è in radicale contrasto con il messaggio di Gesù. La fede cristiana ha vinto perché Gesù ha scelto la strada dell’abbassamento e dell’umiliazione, ha scelto la croce. Non ha voluto imporre la croce agli altri. Il potere politico fin da Costantito ha cercato invece di usare il cristianesimo a fini di potere: Costantino ha pensato “in hoc signo vinces”. Ha pensato che la croce è un segno che permette la vittoria sugli altri, che permette la loro distruzione. 

Vi sono due idee di cristianeismo opposte l’una all’altra: la prima vede l’identità cristiana nella capacità di comprendere e accogliere ogni altra identità, mostrando l’amore universale di Dio e insegna - con Gesù - l’amore dei nemici. La seconda vede il cristianesimo come un segno identitario CONTRO gli altri, che differenzia dagli altri e che insegna a difendersi dagli altri.
Temo che oggi molti di coloro che vogliono le croci nelle scuole vogliano un’identità “contro” gli altri. Il loro parlare della croce come un simbolo culturale universale sembra una finzione e una tattica.

    La storia dell’uso di questo simbolo dovrebbe in segnarci qualcosa. La croce è diventata simbolo prevalente di Gesù soprattutto nell’Occidente latino per influsso francescano. Il francescanesimo originario voleva mettere al centro dell’identità cristiana la necessità dell’autoumiliazione come imitazione di Gesù.
    Agli inzi del cristianesimo la croce subita da Gesù rimase a lungo un segno di infamia. Per questo Paolo predicava Cristo crocifisso: perché solo se si è sconfitti con infamia, si può risorgere. Ma col tempo il simbolo della croce assunse signficati diversi. Credo che la conoscenza degli studi storici esistenti ci farebbe bene. Boris Ulianich, antico professore di Storia del Cristianesimo a Napoli ha curato tre grossi volumi sulla storia del simbolo della croce in duemila anni di storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La croce è un simbolo e un simbolo di enorme rilevanza e come tale esprime aspetti profondi di tante culture in cui il cristianesimo ha giocato un ruolo fondamentale. Ma una cosa è la presenza di un simbolo  depositato nell’arte, nell’iconografia, nelle nostre chiese, sugli edifici storici delle nostre città, nei racconti che la richiamano nei gesti delle nostre preghiere, altra cosa è imporre un simbolo negli edifici pubblici. La prima cosa riguarda la cultura, la seconda riguarda la politica. La prima è iscritta indelebilmente e incancellabilmente nella nostra memoria culturale, l’altra dipende dalle decisioni di un partito politico, di una legge, è opera massificante di una circolare ministeriale. Soprattutto, è frutto delle decisioni di chi detiene il potere pro-tempore.</p>
<p>Non si crea cultura profonda e unificante con decisioni imposte dall’alto di un potere politico, che magari compie questo atto per ottenere un sostegno in più da gerarchie ecclesiastiche che a loro volta hanno bisogno di un sostegno politico.</p>
<p>La croce di Cristo è un simbolo che non ha bisogno di sostegno politico. Gesù è stato messo a morte dai romani con il supplizio della croce che era segno d’infamia. La fede cristiana si è affermata a partire da una sconfitta simbolizzata dalla croce, senza sostegno politico. Pretendere oggi che la crfoce si affermi mediante il sostegno di una decisione politica è grottesco ed è in radicale contrasto con il messaggio di Gesù. La fede cristiana ha vinto perché Gesù ha scelto la strada dell’abbassamento e dell’umiliazione, ha scelto la croce. Non ha voluto imporre la croce agli altri. Il potere politico fin da Costantito ha cercato invece di usare il cristianesimo a fini di potere: Costantino ha pensato “in hoc signo vinces”. Ha pensato che la croce è un segno che permette la vittoria sugli altri, che permette la loro distruzione. </p>
<p>Vi sono due idee di cristianeismo opposte l’una all’altra: la prima vede l’identità cristiana nella capacità di comprendere e accogliere ogni altra identità, mostrando l’amore universale di Dio e insegna &#8211; con Gesù &#8211; l’amore dei nemici. La seconda vede il cristianesimo come un segno identitario CONTRO gli altri, che differenzia dagli altri e che insegna a difendersi dagli altri.<br />
Temo che oggi molti di coloro che vogliono le croci nelle scuole vogliano un’identità “contro” gli altri. Il loro parlare della croce come un simbolo culturale universale sembra una finzione e una tattica.</p>
<p>    La storia dell’uso di questo simbolo dovrebbe in segnarci qualcosa. La croce è diventata simbolo prevalente di Gesù soprattutto nell’Occidente latino per influsso francescano. Il francescanesimo originario voleva mettere al centro dell’identità cristiana la necessità dell’autoumiliazione come imitazione di Gesù.<br />
    Agli inzi del cristianesimo la croce subita da Gesù rimase a lungo un segno di infamia. Per questo Paolo predicava Cristo crocifisso: perché solo se si è sconfitti con infamia, si può risorgere. Ma col tempo il simbolo della croce assunse signficati diversi. Credo che la conoscenza degli studi storici esistenti ci farebbe bene. Boris Ulianich, antico professore di Storia del Cristianesimo a Napoli ha curato tre grossi volumi sulla storia del simbolo della croce in duemila anni di storia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La generazione boomerang di RSS Week #73: letture per il weekend - Matteo Moro</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/11/17/la-generazione-boomerang/comment-page-1/#comment-3747</link>
		<dc:creator>RSS Week #73: letture per il weekend - Matteo Moro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:03:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La generazione boomerang [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La generazione boomerang [...]</p>
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