<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog a Progetto</title>
	<atom:link href="http://blogaprogetto.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blogaprogetto.com</link>
	<description>...It&#039;s Funny Because It&#039;s True.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 09:30:03 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Suffragio universale is overrated</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/03/09/suffragio-universale-is-overrated/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2010/03/09/suffragio-universale-is-overrated/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1565</guid>
		<description><![CDATA[
Questa volta l&#8217;hanno fatta davvero grossa. Sono così incompetenti ed arroganti che non se ne rendono nemmeno conto. Un caos del genere non si era mai visto, e tutto per colpa loro: hanno fatto tutto da soli, e già questo la dice lunga. Per l&#8217;ennesima volta hanno cambiato le regole in corsa perché sono incapaci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target='_blank' title='La faccia come il culo' href='http://img138.imageshack.us/i/lafacciacomeilculo.jpg/'><img src='http://img138.imageshack.us/img138/2483/lafacciacomeilculo.jpg' width="397" height="250" border='0'/></a></p>
<p align="justify">Questa volta l&#8217;hanno fatta davvero grossa. Sono così incompetenti ed arroganti che non se ne rendono nemmeno conto. Un caos del genere non si era mai visto, e tutto per colpa loro: <strong>hanno fatto tutto da soli</strong>, e già questo la dice lunga. Per l&#8217;ennesima volta hanno cambiato le regole in corsa perché sono incapaci, così stupidi da combinare <a href="http://www.dirittodicritica.com/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-contrasta-con-la-legge-e-la-costituzione/" target="blank">una delle peggiori porcate della storia della Repubblica italiana</a>.</p>
<p align="justify">È più forte di loro, ma del resto si tratta della loro natura: sono ignoranti, clientelari, corrotti e pessimi: il peggio del peggio insomma. E <a href="http://www.enrico-sola.com/2010/03/dalla-svolta-di-salerno-alla-cazzata-del-quirinale/" target="blank">come spiega Suzukimaruti nel suo bel post</a>, i ministri di questa finta destra sono il meglio che questo pdl possa offrire: la vera feccia della feccia che risale il barile si trova nei ministeri. Amici di, parenti di, l&#8217;hanno data a, eccetera eccetera, sono solo alcuni dei mali minori nei criteri di scelta della classe dirigente che oggi è al potere in Italia. Quella che l&#8217;ha condotta al totale baratro, quella che per servire un solo nome a costo di tutto ha paralizzato una nazione intera per decenni, condannando diverse generazioni ad un futuro disastroso.</p>
<p align="justify">A pensare poi alla ridicola retorica brunettiana sull&#8217;efficienza, come minimo ti viene da ridere a crepapelle. Sono arrivati in ritardo ovunque, <a href="http://www.02blog.it/post/6471/regionali-formigoni-ricorre-al-tar-in-ritardo-e-berlusconi-pensa-a-un-decreto-salvaliste" target="blank">persino per il ricorso al Tar</a>. E nel frattempo, a causa del Berlusconi furioso che si accorge forse per la prima volta che i soldi non possono comprare proprio tutto, parte la solita tattica dell&#8217;abbaglio e della propaganda aggressiva, con lo slogan reiterato fino alla nausea: dopo aver girato la ruota, questa volta sono capitati sul <em>&#8220;ridare il diritto di voto&#8221;</em>. Peccato che solo gli elettori del pdl &#8211; che ancora hanno il coraggio di votare per questa gente &#8211; non capiscano che nessuno glielo aveva tolto <em>(purtroppo!)</em>.</p>
<p align="justify">Confesso: quando succedono <a href="http://www.sergiomaistrello.it/2010/03/07/pacatamente-ma-anche-severamente/" target="blank">queste cose</a>, mi arrabbio. Anzi, mi incazzo e perdo lucidità. In pratica divento fascista e totalitario nei giudizi, avendo esaurito ogni tipo di pazienza.<br />
Insomma non riesco proprio ad adeguarmi a quest&#8217;Italia in cui ad essere rappresentata è solo ed esclusivamente una maggioranza di sottosviluppati mentali disinformati. Non posso proprio accettare il fatto per cui nella grande famiglia del pdl si voti per slogan, per sentito dire e perché lo dice la tv.</p>
<p align="justify">Non è possibile che nel 2010 ci siano ancora milioni di persone che vivono nel mondo della <strong>percezione della realtà</strong>, in cui c&#8217;è sempre qualcuno pronto a dire loro cosa pensare! Queste persone infatti non hanno un proprio pensiero critico elaborato: pensano per conto terzi. È fantastico analizzare il concetto di normalità che possiedono: perdono totalmente il senso della vergogna e non sanno minimamente cosa sia la decenza, né tantomeno la politica.</p>
<p align="justify">Questa gente non sa nemmeno che il governo non può intervenire per legge sulla legislazione elettorale, né tantomeno sulla costituzione, nonostante sia stata stuprata più volte: per fare un esempio spiccio sull&#8217;utilità di questi provvedimenti, potrei in effetti ricordare come qualsiasi elettore medio del pdl avrà in corso decine di fastidiosi processi, traendo sicuro giovamento dai vari lodi. <strong>Loro sono il popolo dell&#8217;amore</strong>.<br />
Per di più, questa è una legge <em>retroattiva</em>: nessuna regola, <strong>solo quella del più forte</strong>. Qui si parla di uguaglianza di tutti di fronte alla legge, che di fatto non c&#8217;è più. <strong>Vale tutto ora</strong>: basta interpretarlo.</p>
<p align="justify">In sostanza, noi dobbiamo rispettare le regole sempre, <strong>loro no</strong>. Fanno <em>il cavolo che vogliono</em> e le riscrivono. E il problema è che sono ancora troppo pochi coloro che si indignano; i geniacci del PD che hanno deciso &#8211; con pacatezza e nessuna furbizia &#8211; di manifestare sabato prossimo, non lo sanno, ma gran parte della popolazione si sarà già dimenticata cosa è successo.</p>
<p align="justify">Ogni giorno salta fuori qualcuno della grande famiglia indagato per mafia, tangenti, e chi più ne ha più ne metta. Ma loro sono ancora lì a votarli: purtroppo c&#8217;è il suffragio universale qui. Che, appunto, è decisamente sopravvalutato.<br />
Quindi loro, quelli che votano felici, cosa dicono quando vengono interpellati? Niente. Del resto, non avendo mai argomenti, ma rimanendo sempre lì in superficie a parlare di cose dettate da qualcun altro, è normale. Niente risposte, mai niente, no comment. <strong>Solo tifo a prescindere</strong>. Mai obiettività, mai nessuno che riconosce lo schifo in cui è precipitato questo paese. È imbarazzante parlare con un elettore del pdl, capisci che sotto non c&#8217;è niente, se non il vuoto pneumatico.</p>
<p align="justify">Mi duole farlo notare, ma non ho mica 10 anni per stare ancora lì a parlare di bene, male, buoni, cattivi, amore, cacca e pupù. Ehi, elettori del pdl, quanti anni avete? Tra qualche anno io ne avrò 30, e anche per voi sarebbe ora di partorire un&#8217;argomentazione sensata che vada oltre uno slogan. Perdonatemi se vi sono sembrato fastidioso, ma vi avevo avvisato. Del resto faccio parte del &#8220;popolo che odia&#8221;, quindi faccio il mio lavoro (oltre a lanciare duomate, ecc&#8230;).</p>
<p align="justify">L&#8217;unica soluzione forse, <a href="http://ff.im/h14oS" target="blank">come ha sarcasticamente spiegato Andrea Beggi</a>, sarebbe quella di farci invadere da qualche paese del Nord Europa e <strong>impedire</strong> agli italiani di votare per 3-4 generazioni.</p>
<p align="justify">Inutile dirvi di interpretare quello che vi dico come più vi aggrada.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2010/03/09/suffragio-universale-is-overrated/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>links for 2010-03-07</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/03/07/links-for-2010-03-07/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2010/03/07/links-for-2010-03-07/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 15:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[delicious]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/2010/03/07/links-for-2010-03-07/</guid>
		<description><![CDATA[

Uccidiamo l’Italia del Nun se potrebbe


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul class="delicious">
<li>
<div class="delicious-link"><a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/03/05/uccidiamo-litalia-del-nun-se-potrebbe/">Uccidiamo l’Italia del Nun se potrebbe</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2010/03/07/links-for-2010-03-07/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sono stati fraintesi</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/03/05/sono-stati-fraintesi/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2010/03/05/sono-stati-fraintesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1561</guid>
		<description><![CDATA[

Questa sera facevo una riflessione semplice. Pensavo alle regole, alla totale assenza di esse o di una qualsivoglia forma di trattazione dell&#8217;argomento da parte dell&#8217;opinione pubblica.
In tutto il ridicolo pasticcio causato dal pdl nelle liste delle elezioni regionali, i soggetti sono sempre gli stessi. Come sempre, nessuno si assume mai una responsabilità, che viene poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a target='_blank' title='Le regole non esistono' href='http://img31.imageshack.us/i/rulesma.gif/'><img src='http://img31.imageshack.us/img31/5779/rulesma.gif' width="300" height="300" border='0'/></a></p>
<p6>
<p align="justify">Questa sera facevo una riflessione semplice. Pensavo alle regole, alla totale assenza di esse o di una qualsivoglia forma di trattazione dell&#8217;argomento da parte dell&#8217;opinione pubblica.<br />
In tutto il ridicolo pasticcio causato dal pdl nelle liste delle elezioni regionali, i soggetti sono sempre gli stessi. Come sempre, nessuno si assume mai una responsabilità, che viene poi richiesta agli elettori ovviamente, e nessuno si sente minimamente colpevole.</p>
<p align="justify">Del resto, la personalizzazione della politica e dei fatti a prescindere, ci ha ormai condotto ad una situazione francamente imbarazzante.<br />
Tutto questo è figlio di quella <em>semplificazione estrema</em> che ha plasmato gli italiani negli ultimi decenni, oggi palline da flipper in balia totale delle circostanze; veniamo ormai reputati solamente come tifosi che hanno bisogno di identificarsi in qualcuno.<br />
Che nazione siamo, quindi?</p>
<p align="justify"><strong>Siamo un paese senza regole</strong>. Che esempio può dare, che messaggio può lanciare e che futuro può garantire ai più giovani o ai più piccoli, un luogo in cui chi comanda è il primo a non concepire regole, ma al più le cambia? Se c&#8217;è una regola o, in altre parole, se esistono delle leggi, andrebbero semplicemente rispettate. No, &#8220;è colpa degli altri&#8221;; no, &#8220;è colpa dei giudici&#8221;; no, ho diritto a questo e quello, sono pulito, faccio quello che voglio&#8221;. Perché è la testimonianza elementare della tua totale incompetenza e/o inadeguatezza al ruolo per cui ti sei candidato. Sei un incapace, quindi abbi la decenza di startene in silenzio.</p>
<p align="justify">È come se voi aveste una scadenza lavorativa fissata per un giorno, non la rispettate, ma tanto tutto si sistemerà perché cambiate le regole in fretta e furia. Tanto siete il capo e c&#8217;è qualcuno che ve lo permette. &#8220;Mi scusi professore, so bene che l&#8217;esame era ieri&#8230;ma facciamo finta che sia oggi&#8221;. &#8220;Nessun problema, sia dia anche il voto da solo, già che ci siamo&#8221;.</p>
<p align="justify">Per essere un po&#8217; più populisti, provate a pagare le tasse in ritardo. Vediamo cosa accade. Certo, potete sempre dare la colpa al commercialista.<br />
Insomma, voglio solo <strong>interrogare i fantagenitori</strong> di oggi o quelli in potenza: cosa insegnate &#8211; nel 2010 &#8211; ai vostri figli? Cosa insegneremo a chi verrà? Che eredità lascia questa Italia al nostro futuro?</p>
</p6>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2010/03/05/sono-stati-fraintesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>links for 2010-02-13</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/02/13/links-for-2010-02-13/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2010/02/13/links-for-2010-02-13/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 15:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[delicious]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/2010/02/13/links-for-2010-02-13/</guid>
		<description><![CDATA[

La precarietà rischia di creare una generazione perduta


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul class="delicious">
<li>
<div class="delicious-link"><a href="http://www.internazionale.it/home/?p=15117">La precarietà rischia di creare una generazione perduta</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2010/02/13/links-for-2010-02-13/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Murphy era un ottimista</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/02/05/murphy-era-un-ottimista/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2010/02/05/murphy-era-un-ottimista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 17:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[murphy]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1555</guid>
		<description><![CDATA[

In questa fottutissima giornata contraddistinta da una copiosa bufera di neve, ho deciso di sposare senza ripensamenti alcuni corollari della Legge di Murphy, diventando filosofo maximo della sua gargantuesca dottrina.

Lavorando a Milano infatti, il mio destino sarà quello di trascorrere buona parte del mio venerdì sera rinchiuso in ufficio: guardando fuori dalla finestra il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://img213.imageshack.us/img213/9553/felicitad.jpg" width="350" height="287" alt="" /></p>
<p6>
<p align="justify">In questa fottutissima giornata contraddistinta da una copiosa bufera di neve, ho deciso di sposare senza ripensamenti alcuni corollari della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy" target="blank">Legge di Murphy</a>, diventando filosofo maximo della sua gargantuesca dottrina.</p>
</p6>
<p align="justify">Lavorando a Milano infatti, il mio destino sarà quello di trascorrere buona parte del mio venerdì sera rinchiuso in ufficio: guardando fuori dalla finestra il mondo pare paralizzato, salvo i segnali vitali dettati dall&#8217;encefalogramma in surround dei clacson, programmati in loop continuo dal regista supremo del tutto.</p>
<p align="justify">Siccome Murphy era un inguaribile ottimista, ho sviluppato altri postulati, partendo da alcune sue categorie e dal mio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flusso_di_coscienza" target="blank">stream of consciousness</a>. Seguitemi: vi condurrò in questo breve viaggio alla conquista del disordine nella confusione.</p>
<p align="justify">Sappiamo che se c&#8217;è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo. Quindi sorridete, tanto domani sarà peggio. Se infatti siete di buon umore, non vi preoccupate. Vi passerà.</p>
<p align="justify">Se poi quando piove, diluvia, e quando è impossibile che piova, grandina, allora quando c&#8217;è il sole, arriva la tormenta di neve. E quando una circostanza &#8211; <em>sia essa climatica o di qualsivoglia genere </em>- non può andar peggio di così, lo farà. Esempio: l&#8217;era glaciale deve ricominciare proprio all&#8217;inizio del weekend.</p>
<p align="justify">Se poi vi pare che le cose sembrino andar meglio, c&#8217;è qualcosa di cui non state tenendo conto. Esempio: ha smesso di nevicare? Ricomincerà appena deciderete di uscire in macchina, oppure davanti a voi si sono tamponati in sette a dieci chilometri orari, o ancora la vostra macchina ha dei problemi e vi lascia a piedi.</p>
<p align="justify">Infine, ricordate che il numero di perturbazioni in arrivo è direttamente proporzionale all&#8217;importanza dell&#8217;attività che avete in programma. Del resto, per antonomasia, quando si investiga l&#8217;ignoto non si sa mai cosa diavolo si trova.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2010/02/05/murphy-era-un-ottimista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inno all&#8217;odio</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2010/01/04/inno_all_odio/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2010/01/04/inno_all_odio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 15:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1537</guid>
		<description><![CDATA[
A qualcuno devo confessarlo. Mi sto portando dentro da qualche tempo un pesante fardello, una di quelle cose che oggi suscitano scalpore e ti fanno diventare il caso umano: avete presente il tizio che sta di schiena col dito puntato? Ecco, proprio lui.
Siete pronti?
&#8230;Sì insomma&#8230;
Sono uno che odia.
Ora che sono riuscito ad aprirmi e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-3nwr2nl-c0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-3nwr2nl-c0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p align="justify">A qualcuno devo confessarlo. Mi sto portando dentro da qualche tempo un pesante fardello, una di quelle cose che oggi suscitano scalpore e ti fanno diventare il caso umano: avete presente il tizio che sta di schiena col dito puntato? Ecco, proprio lui.<br />
Siete pronti?<br />
&#8230;Sì insomma&#8230;<br />
Sono uno che odia.</p>
<p align="justify">Ora che sono riuscito ad aprirmi e a gridare questo abominio, voglio farmi psicanalizzare. Aiutatemi voi. So che questo sentimento non è sopportato né tantomeno tollerato da questo governo di gentili, educate e brave persone, ma è più forte di me. Non riesco ad apprezzare ed amare tutti quanti, e nemmeno a <strong>restare indifferente</strong> di fronte al teatrino che va avanti da ormai più di vent&#8217;anni.</p>
<p align="justify">Sono un mostro.<br />
Sì, lo so, sono un terrorista della democrazia. Dovrei vergognarmi? Dovrei costituirmi alla polizia o ad una ronda padana? Dovrei seguire un corso di riabilitazione sociale? Dovrei fare una cura di pane, mediaset, <a href="http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/12/beccati-ecco-come-il-giornale-e-simili.html" target="blank">Giornale e Libero</a>? Dovrei andare a confessare tutto ad un prete? Aiutatemi.</p>
<p align="center">
<blockquote>
<p align="justify">«È in atto una campagna d’odio contro di me, il fascismo e l’Italia.»<br />
<em>—Benito Mussolini, 1932</em></p>
</blockquote>
<p align="justify"><strong>Odio</strong> chi abusa dell&#8217;ignoranza e della credulonità popolare, della democrazia e delle istituzioni pubbliche. Odio chi governa attraverso la corruzione. Odio chi, tramite i media, altera la realtà cambiandone la percezione e plagia menti e coscienze manipolandole. Odio i servi dell&#8217;informazione e del padrone. Odio i mafiosi e chi li frequenta abitualmente. Odio chi rincretinisce, lobotomizzandoli, i cervelli più labili e deboli, mediante una propaganda in stile Goebbels. Odio le leggi ad personam, odio chi le suggerisce, le scrive, chi le approva. Odio chi, per conservare il proprio posticino al caldo, scende a qualsiasi compromesso. Odio chi, dall&#8217;alto del trono e del potere, si comporta costantemente da vittima per creare consenso. Odio chi esercita il proprio potere cavalcando le paure, la stupidità delle masse e il populismo più bieco, generando sempre più ignoranza, il fine comune e di comodo per tutti i politici italiani. Odio chi vive di inganni e mette sullo stesso piano dissenso e violenza.</p>
<p align="justify"><strong>Odio</strong> chi da decenni tiene bloccato il paese per qualche graffio sul cerone, per due dozzine di processi, per lodi, ruberie, holding, capitali esteri, evasione, condoni e chi più ne ha più ne metta <em>(come il giudice)</em>. Odio chi si rivolge ai magistrati che indagano sui colletti bianchi appellandoli come &#8220;cancro da estirpare&#8221;. Odio chi si riempie la bocca di frasi fate e d&#8217;impatto, di slogan da recitare fino alla nausea, chi parla di mandanti morali indicando fantomatici terroristi mediatici. Odio chi da sempre insulta, grida, sfotte, fornisce epiteti di ogni genere, chi ha portato la volgarità e lo squallore della società a livelli altissimi, chi demonizza e fa la vittima della demonizzazione. Odio la finta opposizione, i vigliacchi e le riforme condivise. Odio chi criminalizza qualsiasi opinione diversa dalla sua. Odio chi nasconde, insabbia e manipola le notizie. Odio chi lascia fare.</p>
<p align="justify"><strong>Odio</strong> chi definisce criminali i pochi giornalisti liberi e i comici, ma permette che mafia e camorra vadano a braccetto con la politica. Odio chi da sempre scarica la colpa su qualcun altro, non assumendosi mai la responsabilità di niente. Odio chi ha cancellato la politica ed ha introdotto il tifo, la fiction e la pubblicità propagandistica costante per istinto di autoconservazione. Odio i prepotenti, gli ipocriti e i venduti, che con la loro faccia tosta ti danno una lezione quotidiana di morale italica. Odio chi ruba e si è fatto rubando ma grida al giustizialismo. Odio chi denuncia il clima d&#8217;odio <em>- creando un concetto facilmente reiterabile per tutte le età -</em> facendo finta di non ricordarsi quanto odio ha sparso e seminato, e di non conoscere i motivi di cotanta indignazione. Odio chi mercifica il corpo delle donne per vendere perle ai porci. Odio le donne che si prestano a tutto pur di arrivare, penalizzando loro stesse e tutto il paese. Odio chi, fingendo di mostrare amore, istiga all&#8217;odio, proponendosi come titolare unico e imprescindibile dei sentimenti buoni. Odio chi trasforma i più forti e vividi sentimenti umani, come l&#8217;amore e la libertà, in categorie politiche. Odio i razzisti. Odio chi ci fa vergognare di essere italiani, ma poi ci chiama <em>antitaliani</em>.</p>
<p align="center">
<blockquote>
<p align="justify">«Gli ebrei alimentano una campagna d’odio internazionale contro il governo. Gli﻿ ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non è sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco.»<br />
<em>—Adolf Hitler, 1933</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Li odio, li ripudio e continuerò tranquillamente ad odiarli e ripudiarli, perché sono padrone della mia testa, del mio cuore e della mia coscienza. E non sono molte le persone a poterlo dire, figuriamoci scriverlo.<br />
Del resto non sono più un bambino di 11 anni, per questo credo ancora di rivolgermi ad un pubblico adulto e maturo, che a babbo natale ha smesso di crederci da un bel pezzo. Vivo in un paese dove il capo supremo del proprio partito, detentore di praticamente tutti i mezzi di comunicazione nazionali, governa a piacimento legiferando per sé stesso, ma si lamenta delle manifestazioni di dissenso, delle contestazioni e della personalizzazione delle obiezioni che riceve.</p>
<p align="justify">Già, ma chi ha inventato la personalizzazione e la leaderizzazione della politica in Italia? In quale paese l&#8217;inno di un partito si intitola <em>&#8220;meno male che XXX c&#8217;è&#8221;</em>? Come può una persona simile pretendere di essere amato e di applicare la categoria dell&#8217;amore alla politica? <strong>Nemmeno i dittatori pretendono di essere amati come lui</strong>. Se introduci tutte queste belle cose, alla fine è normale che chi non ti apprezza se la prenda più con te che con gli altri scagnozzi. Vi svelo un altro segreto: il cosiddetto centro-destra, il pdl, <strong>è Berlusconi</strong>; di fatto non esiste una coalizione, si fa quello che dice lui e finita lì. Viene sempre eletto lui, non esiste alcuna discussione all&#8217;interno di quel coso che chiamano partito; esiste solo devozione e amore sconfinato verso il capo, perché grazie a lui decine di viscidi esseri incapaci hanno potuto fare carriera e distruggere un paese, generazioni, futuro e compagnia bella.</p>
<p align="justify">Chiunque viene fischiato e contestato, in tutto il mondo. Quando Prodi veniva fischiato dalle claque pagate ed inviate dal centro destra, nessuno diceva vegogna. Gli stessi angeli che ora sono ministri, affermavano che se <em>mortadella</em>, altro termine sinonimo dell&#8217;amore sconfinato, veniva fischiato&#8230;<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/10/prodi.shtml" target="blank">qualche motivo c&#8217;era, no?</a> Purtroppo però queste cose non le ricorda mai nessuno, tanto che sembra che l&#8217;unica vittima sia Berlusconi. In realtà <strong>è giusto</strong> che chiunque possa manifestare il proprio dissenso civilmente o che un potente venga fischiato; anche i tenori alla Scala vengono fischiati, se fanno schifo.</p>
<p align="center">
<blockquote>
<p align="justify"><em><a href="http://www.pieroricca.org/2009/12/22/inciucisti-irriducibili/" target="blank">«Gli antiberlusconiani irriducibili sono i migliori alleati di Berlusconi”</a>, spiega Luciano Violante in un’intervista. Loro sì che sanno come si sconfigge un avversario così anomalo: sedendosi di nuovo al tavolo delle riforme condivise.»</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">È ipocrita pensare che si possa vietare alla gente di odiare. L&#8217;importante è che nessuno vada in giro ad istigare violenza o ad uccidere, per questo esistono già delle leggi da far rispettare. Uno a casa sua odia chi gli pare: è impossibile che ci stiano simpatici tutti. Mi sembrano discorsi talmente sciocchi ed infantili, che solo il target dell&#8217;elettorato berlusconiano (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=rQAc427uKeI" target="blank">paragonato ad un bambino di 12 anni, ricordiamolo</a>) può ricamarci sopra slogan e senso d&#8217;appartenenza. Del resto, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ofcYRK4KmKI" target="blank">loro sono il partito dell&#8217;amore</a>.</p>
<p align="justify">Non possiamo mica pensare che siamo tutti bambini o deficienti, ognuno ha le proprie <strong>idiosincrasie</strong>: qualcuno ci starà simpatico, altri no. Ma nessuno va in giro a prendere la gente a duomate in faccia, e se qualcuno lo fa si assume le responsabilità del proprio gesto.<br />
Di cosa stiamo parlando, quindi?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2010/01/04/inno_all_odio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quest&#8217;anno ho fatto l&#8217;albero</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/12/16/questanno-ho-fatto-lalbero/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2009/12/16/questanno-ho-fatto-lalbero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 09:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1528</guid>
		<description><![CDATA[
È giunto il momento delle feste, presto sarà Natale. Come sempre non mi sono accorto di nulla, tanto che non ho avuto nemmeno tempo o voglia di pensare a quella sorta di prurito fastidioso che mi causa questa ricorrenza.

Non percepisco più questo tipo di artificialità, ragiono sulla fiducia nelle persone e sono in preda ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p6>
<p align="justify">È giunto il momento delle feste, presto sarà Natale. Come sempre non mi sono accorto di nulla, tanto che non ho avuto nemmeno tempo o voglia di pensare a quella sorta di prurito fastidioso che mi causa questa ricorrenza.</p>
</p6>
<p align="justify">Non percepisco più questo tipo di artificialità, ragiono sulla fiducia nelle persone e sono in preda ad un relativismo nichilistico di fondo su cui devo ancora prendere una decisione.<br />
Al diavolo, facciamola breve: sono troppo complicato.</p>
<p align="justify">Sta di fatto che è giunta l&#8217;ora del famigerato <strong>«Post sotto l&#8217;Albero 2009»</strong>, una fortunatissima tradizione lanciata da quel geniaccio del <a href="http://www.blogsquonk.it/?p=3578" target="blank">Sir (Squonk)</a>. Quest&#8217;anno anche io ho fornito il mio contributo, nel senso che potete trovare il mio post <a href="http://www.blogsquonk.it/PostSottoAlbero2009.pdf" target="blank">a pagina 54 del pdf</a>. <a href="http://www.blogsquonk.it/PostSottoAlbero2009.pdf" target="blank">Scaricatelo</a>, che all&#8217;interno ci sono i pensieri e gli scritti di molti blogger &#8211; prima di tutto persone &#8211; interessanti, soprattutto se li leggi.</p>
<p align="justify">Come spiega il Sir, <i>siamo quelli che scrivono più di 140 caratteri, e sembriamo una setta di massoni ottocenteschi: insomma, siamo diventati vintage in sei anni</i>. L&#8217;impaginazione è rustica, dal sapore antico, un po&#8217; incerta e con qualche refuso, ma è unica nel suo genere. C&#8217;è dentro quel gusto di vissuto che allieterà le vostre permanenze nel bagno di casa o le fredde serate invernali, mentre sgranocchierete noccioline e farete indigestione di pandoro con la crema.</p>
<p align="justify">Ogni autore del Post sotto l&#8217;Albero racconta un pezzo di sé, facendovi riannusare il tanto agognato Spirito natalizio. Quello che non ho più da quella notte di Natale in cui rimasi solo in mezzo alla neve fino alle 3 di notte, in silenzio, a guardare la Luna piena e a farmi domande a cui nemmeno il Futuro saprebbe rispondermi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2009/12/16/questanno-ho-fatto-lalbero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>links for 2009-12-04</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/12/04/links-for-2009-12-04/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2009/12/04/links-for-2009-12-04/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[delicious]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/2009/12/04/links-for-2009-12-04/</guid>
		<description><![CDATA[

L&#039;Italia ha paura dei clandestini immigrati, e gli italiani pensano che i cittadini stranieri siano quasi quattro volte di più
L&#039;immigrazione clandestina fa paura. Otto italiani su dieci la guardano con preoccupazione: la percentuale più alta in occidente. Con i regolari, invece, le cose cambiano: il 53% degli italiani è favorevole a estendere il diritto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul class="delicious">
<li>
<div class="delicious-link"><a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/immigrati-8/rapporto-immigrazione/rapporto-immigrazione.html">L&#039;Italia ha paura dei clandestini immigrati, e gli italiani pensano che i cittadini stranieri siano quasi quattro volte di più</a></div>
<div class="delicious-extended">L&#039;immigrazione clandestina fa paura. Otto italiani su dieci la guardano con preoccupazione: la percentuale più alta in occidente. Con i regolari, invece, le cose cambiano: il 53% degli italiani è favorevole a estendere il diritto di voto amministrativo agli immigrati col permesso di soggiorno. A misurare gli orientamenti dell&#039;opinione pubblica italiana è il secondo rapporto &quot;Transatlantic Trends: Immigration&quot; curato, tra gli altri, dal German Marshall Fund of the United States e dalla Compagnia di San Paolo di Torino. Gli italiani pensano che i cittadini stranieri in Italia siano il 23% della popolazione complessiva (invece sono circa il 6%). Non solo. Il 49% considera l&#039;immigrazione più un problema che una risorsa e il 77% addossa agli irregolari la colpa dell&#039;aumento della criminalità.<br />
Tutto ciò è dovuto alla costante e falsa propaganda gridata da questo governo. Si tratta del cosiddetto problema di &quot;percezione&quot; di una realtà che non esiste.</div>
<div class="delicious-tags">(tags: <a href="http://delicious.com/sonounprecario/attualit%C3%A0">attualità</a> <a href="http://delicious.com/sonounprecario/immigrazione">immigrazione</a> <a href="http://delicious.com/sonounprecario/razzismo">razzismo</a>)</div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2009/12/04/links-for-2009-12-04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;HIV uccide, ma anche il silenzio: World AIDS Day 2009</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/12/01/lhiv-uccide-ma-anche-il-silenzio-world-aids-day-2009/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2009/12/01/lhiv-uccide-ma-anche-il-silenzio-world-aids-day-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 21:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[aids]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1520</guid>
		<description><![CDATA[

Fa sempre meno notizia, ma non per questo meno morti. In 27 anni, l&#8217;AIDS ha contagiato sessanta milioni di persone e ne ha uccise ben venticinque milioni. Si parla del bilancio del virus più letale della storia recente dell&#8217;uomo. Altro che influenza suina: a proposito, non vaccinatevi.

Come l&#8217;anno scorso, l&#8217;anno prima e via dicendo, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src='http://img268.imageshack.us/img268/8485/worldaidsday06large.jpg' border='0' width="385" height="300" alt='World AIDS Day 2009'/></p>
<p6>
<p align="justify">Fa sempre meno notizia, ma non per questo meno morti. In 27 anni, l&#8217;AIDS ha contagiato sessanta milioni di persone e ne ha uccise ben venticinque milioni. Si parla del bilancio del virus più letale della storia recente dell&#8217;uomo. Altro che <a href="http://www.psichesoma.com/vaccini-e-influenza-suina-foglietto-illustrativo-e-consenso-informato/" target="blank">influenza suina</a>: a proposito, <a href="http://www.psichesoma.com/vaccino-e-influenza-suina-perche-ho-deciso-di-non-farlo-i-dati-reali-quali-sono/" target="blank">non vaccinatevi</a>.</p>
</p6>
<p align="justify">Come <a href="http://blogaprogetto.com/2008/12/01/giornata_mondiale_aids_precauzioni_preservativo/" target="blank">l&#8217;anno scorso</a>, l&#8217;anno prima e via dicendo, mi sento di scrivere ma soprattutto ricordare che l&#8217;1 dicembre è il World AIDS Day. Non si festeggia niente, ma più semplicemente è un giorno importante in cui si dovrebbe informare con più decisione, spiegando soprattutto ai più giovani che l&#8217;AIDS non riguarda soltanto gli altri.</p>
<p align="justify">Succede che negli anni &#8216;80, dopo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AIDS#Origine_dell.27_HIV.2FAIDS" target="blank">il primo caso stimato nel 1981</a>, la malattia viene vista come roba <em>&#8220;da froci&#8221;</em>. Negli anni &#8216;90, nonostante i numerosi casi negli etero, rimane sempre <em>&#8220;roba da froci&#8221;</em>. E oggi, sempre secondo l&#8217;opinione pubblica e la gente comune, il virus dell&#8217;HIV riguarderebbe soltanto i gay. Ma non è così, <a href="http://fermentigattici.net/2009/12/01/world-aids-day-2009/" target="blank">come spiega</a> il mio caro amico <a href="http://fermentigattici.net/" target="blank">Gatto Nero</a> in <a href="http://vimeo.com/7702018" target="blank">questo ironico (ma serio) speech presentato &#8220;all&#8217;Erotic Camp Hard&#8221; durante la BlogFest</a>: a differenza di quanto si creda infatti,<strong> la maggior parte dei malati o dei sieropositivi è etero</strong>. Guardate il filmato, perché sicuramente non eravate a conoscenza dei dati presentati.</p>
<p align="justify">Se nei paesi occidentali, grazie alle cure moderne, la speranza di vita di un sieropositivo si allunga di qualche decennio, <a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3595" target="blank">così non avviene  nel continente africano</a>, luogo in cui c&#8217;è ancora un&#8217;ecatombe di morti. <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/8375297.stm" target="blank">Spesso bambini</a>. Come se non bastasse, <a href="http://www.libertadiscelta.com/20091201/statistiche-aids-in-italia-2008.html" target="blank">1 italiano su 4 non sa di essere sieropositivo</a> (se ne infetta <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=1776" target="blank">1 ogni 2 ore</a>): disinformazione, comportamenti a rischio e menefreghismo verso il prossimo le principali cause. Tanto succede sempre agli altri, no?</p>
<p align="justify">Fate il test. Donne, datela via, ma usate la testa. E voi maschietti usatelo. Ma usate anche il preservativo. Mettetevelo, dannazione.<br />
Non vale la pena rischiare la vita per quei vostri simpatici due minuti di gloria: <strong>è meglio venire prima, piuttosto che morire dopo</strong>.</p>
</p>
<p align="justify"><strong>PS:</strong> la mia amica <a href="http://disruption.splinder.com/" target="blank">Markettara</a> vi invita tutti <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=190333351555&#038;ref=mf" target="blank">all&#8217;evento per la lotta contro l&#8217;AIDS; giovedì 3 a Milano</a>, decine di persone entreranno simbolicamente in un megapreservativo per far sì che sempre più persone prendano coscienza di questo grave problema sociale ed umanitario.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2009/12/01/lhiv-uccide-ma-anche-il-silenzio-world-aids-day-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il marketing del crocifisso (prima parte): il cristianesimo è morto, ma i cristiani non lo sanno</title>
		<link>http://blogaprogetto.com/2009/11/30/il-marketing-del-crocifisso-prima-parte/</link>
		<comments>http://blogaprogetto.com/2009/11/30/il-marketing-del-crocifisso-prima-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogaprogetto.com/?p=1495</guid>
		<description><![CDATA[
Per una volta sono d&#8217;accordo con Filippo Facci. A doverci dare delle spiegazioni sono coloro che vogliono mantenere l&#8217;obbligo (che formalmente non esiste) del crocifisso, e non viceversa. Anche perché partono da presupposti sbagliati e totalmente fuorvianti, chiamando in causa tradizioni che tali non sono. Al solito viene fatta una gran confusione che va ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p6>
<p align="justify">Per una volta <a href="http://www.macchianera.net/2009/11/04/la-fissa-della-croce/" target="blank">sono d&#8217;accordo con Filippo Facci</a>. A doverci dare delle spiegazioni sono coloro che vogliono mantenere l&#8217;obbligo <em>(che formalmente non esiste)</em> del crocifisso, e non viceversa. Anche perché partono da presupposti sbagliati e totalmente fuorvianti, chiamando in causa tradizioni che tali non sono. Al solito viene fatta una gran confusione che va ad annichilire tutto il resto.</p>
</p6>
<p align="justify"><strong>Le origini.</strong> Il famigerato crocifisso fu di fatto reso obbligatorio nel momento in cui Mussolini <em>(con Pio XI)</em> dispose che quella cattolica era la religione dello Stato, quando cioè <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Italia_fascista#La_conciliazione_con_la_Chiesa" target="blank">il concordato fornì una base giuridica al potere temporale</a>. In realtà poi nel 1948 la Costituzione sancì l’uguaglianza delle religioni di fronte alla legge, fino alla nota revisione del Concordato nel 1984: da quel momento l’Italia sarebbe uno stato perfettamente laico, quindi ogni simbolo <em>(&#8220;simbolo&#8221; non è il termine esatto nel caso della religione cattolica, ma ne parlerò più avanti)</em> religioso dovrebbe avere i diritti di ogni altro.<br />
Chiunque non sia acciecato da un integralismo bigotto o ottuso, converrà con me nell&#8217;affermare che in linea di massima l’obbligo del crocifisso presto o tardi sparirà, così come verrà eliminata l’ora di religione e il diritto (politico) delle chiese cattoliche di scampanare come altre non possono fare. In altre parole, prima del prossimo secolo e con un minimo di ottimismo, il diritto dovrebbe guidare il definitivo processo di laicizzazione dello Stato italiano, cosa che perlatro la <a href="http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/crocifisso-nelle-scuole-ecco-la-sentenza-della-corte-europea" target="blank">Corte di Cassazione</a> ha già spiegato il <a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/" target="blank">15 dicembre 2004</a>: non esiste nessuna legge che imponga la presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici.</p>
<p align="justify"><strong>La sentenza non è una vittoria.</strong> La corte europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo ha parlato chiaro. E anche se ovviamente la sentenza non verrà applicata né tantomeno rispettata, è sintomatica. Vuoi appendere il crocifisso? Liberissimo di farlo, ma nella tua macchina e vicino all&#8217;arbre magique. In strada non ci sono crocifissi, perché devono esserci in un edificio pubblico? Perché fino all&#8217;altro ieri tutti ignoravano la presenza del crocifisso, che nelle scuole non c&#8217;è più da tempo <em>(manca il materiale per fare lezione, soldi per pagare gli insegnanti o comprare la cartaigienica, figuriamoci per il crocifisso)</em>, ma oggi <a href="http://piste.blogspot.com/2009/11/ma-fammi-ridere-ministro.html" target="blank">i politici parlano di tradizione, simbolo, sacrilegio</a>? Che forse sia la solita tiritera propagandistica? Sì. Lo testimonia il fatto che a poche ora dalla sentenza della Corte Europea, <a href="http://3.bp.blogspot.com/_XAb1MzWtdLs/SvNPTw3-MLI/AAAAAAAABzY/CZosZWB7rTk/s320/berlusconi+croce.jpg" target="blank">Berlusconi si sia fatto fotografare con una enorme croce tra le mani</a>, così tamarra che manco Fabrizio Corona riuscirebbe ad appendersela al collo.<br />
Ma diciamo subito che nessuno vince per ora, perché la battaglia è ancora lunga. Altrimenti stabiliamo che io, musulmano/ebreo/induista, ecc&#8230;, appendo il mio simbolo. Ecco, sarebbe bello lasciare la libertà di scelta e non imporre nulla con la forza, come da sempre hanno fatto i cattolici. Mi duole così ricordare che se siamo diventati un paese schifoso lo dobbiamo anche ai cattolici. Per questo nel 2009 c&#8217;è ancora gente che parla di vietare l&#8217;aborto, per fare un esempio.</p>
<p align="justify"><b>&#8220;Aspetta Alessà, ma ci sono problemi più gravi!&#8221;.</b> Progredire vuol dire liberarsi dalle imposizioni che presuppongano l&#8217;esclusiva tutela di poche elite che possono così puntare solo sul proprio istinto di autoconservazione. Il problema però è che in Italia, secondo l&#8217;opinione pubblica *influente* <em>(non la maggioranza quindi, quanto piuttosto chi ha la voce più forte)</em>, sussiste l&#8217;equazione italiano=cattolico, secondo la quale tutti gli italiani sono cattolici/credenti.<br />
<strong>Ma non è così</strong>.<br />
È semplicistico affermare che questo non sia un problema così fondamentale per il paese. La questione va posta nell&#8217;ottica del &#8220;passo&#8221; verso uno stato laico, più civile e di conseguenza libero. Sul piano giudiziario, la fame, il lavoro e quant&#8217;altro vengono sempre prima dei diritti, ma senza diritti <em>(es: laicità)</em> prima o poi arrivano a togliere anche tutto il resto. In altre parole, va bene la panza piena, ma non la testa vuota. Perché i simboli, con la totale identificazione in essi, hanno mutato profondamente la storia.<br />
Quello che non passa come sempre è che il caos generato derivi esclusivamente dall&#8217;interesse verso il serbatoio di voti rappresentato dai cattolici. Perché così facendo il crocifisso verrà utilizzato e inchiodato nei programmi politici di pdl, lega e udc. Ci troviamo in un contesto nel quale nessuno vuole scoperchiare questo benedetto vaso crociato, spiegando che i cattolici sono una <em>(potente)</em> minoranza. Molti credenti <em>(facciamo praticamente tutti)</em> se ne sbattono dei precetti della chiesa <em>(idem i politici promotori dei family day, che tra poco organizzeranno i puttan tour credo)</em> e probabilmente sarebbero comunque d&#8217;accordo nel fare qualche passo verso una laicità o uno stato civile moderno in cui la chiesa non interferisca troppo con la nostra vita.</p>
<p align="justify"><b>&#8220;Eh ma prova tu ad andare in un paese islamico a dire una cosa del genere!&#8221;.</b> Questa è l&#8217;unica e nota obiezione che il leghista medio<em> (quelli degli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=aGflOLa6J2U" target="blank">slogan inferiori alle 7-8 parole, che poi diventano complessi</a>)</em> o il forzitaliota geneticamente modificato riescono a ponderare. E la mia risposta è la seguente: scusate, noi dovremmo ambire ad essere una teocrazia musulmana rivisitata in chiave cattolica? <a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/11/quando-il-battesimo-obbligatorio.html" target="blank">A quanto pare sì</a>.<br />
Mi spiego. Secondo la maggior parte dei politici paraculi, la sentenza UE offenderebbe le nostre tradizioni. Ovviamente è una cazzata. Altrimenti, sì, reagiamo, visto che la croce (sempre secondo i più) è un &#8220;simbolo della nostra cultura&#8221;. <strong>Ma allora appendiamo in aula anche la pizza</strong>.<br />
La scuola pubblica deve rappresentare lo Stato, che è e dovrebbe essere laico. In una scuola pubblica i cosiddetti &#8220;valori&#8221; storici, culturali o di qualsiasi altro genere non vanno estromessi, ma piuttosto diffusi e trasmessi criticamente, di certo non inchiodati o venerati.<br />
Ma da oggi, guai a chi tocca Gesù a scuola. Il problema è che quando si parla di crocifisso, quindi del famoso non-simbolo, c&#8217;è anche dell&#8217;altro. Perché se proprio vogliono considerarlo tale, tenderei a ricordare che un simbolo si porta dietro tanti altri significati o letture, quali: il diritto alla morte negato, la fecondazione assistita o ostacolata, la ricerca scientifica bloccata, l&#8217;omofobia, la sessuofobia, i finanziamenti di stato, il crimen solicitationis, l&#8217;infallibilità del papa, la pedofilia, i soldi, le streghe, ecc. Tutti retaggi di un passato <em>(o presente, in alcuni casi)</em> che hanno fondamenta nelle scritture, nelle gerarchie ecclesiastiche e in un sistema di potere che rimanda ad una sola origine, divina e insindacabile. Che quindi non può e non deve stare in un edificio <em>pubblico</em>.
</p>
<p align="justify"><b>Perché il crocifisso non può essere un simbolo</b>. Mettere un segno religioso in luoghi pubbblici, ergo dello Stato, cozza parecchio con la sua laicità: <strong>lo Stato non è e non deve essere un confessionale</strong>, di conseguenza non si dovrebbero apporre simboli confessionali, tutto qui.<br />
Che piaccia o meno, il crocifisso è un simbolo esclusivamente religioso, e la storia dell&#8217;Italia non è la storia del cattolicesimo. E innegabile parlare delle nostre radici cattoliche, ma è anche forzato. Perché allora le radici le abbiamo anche più indietro. Greche, romane, arabe, illuministe, risorgimentali, liberiste, normanne, spagnole, fasciste, comuniste, e infine anche cattoliche. Ma questo cosa c&#8217;entra con il crocifisso nelle aule? Chiedetelo a Formigoni.<br />
Il crocifisso non può e non fa parte della cultura laica, e dire che fa parte di quella italiana è una bella forzatura. In Palestina forse, non qui. Io per esempio non mi riconosco assolutamente nel crocifisso e nel cattolicesimo.<br />
Ma veniamo al <a href="http://www.wolfstep.cc/2096/crocifissi-e-stoccafissi/" target="blank">vero motivo per cui il crocifisso non debba stare nelle aule</a>. Per prima cosa, perché «fuori da quelle aule non c’è nessun crocifisso. E non mi riferisco ai muri. Perché voi state cercando di appendere ad un muro qualcosa che non avete più dentro. Mi riferisco alle persone. Non ci sono i cattolici. Ed è per questo che quel pezzettino di legno non significa più nulla.»<br />
Di colpo i cristiani si sono svegliati ricordandosi che vogliono quell&#8217;oggetto lì all&#8217;interno delle aule perché ritengono che quel pezzo di legno sia la loro religione. Ed ecco la prima incredibile caduta: i credenti del 2009 non sanno minimamente che solo attivando questo sciocco passaggio mentale sono dei meri <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idolatria" target="blank">idolatri</a>. Il corollario di questo teorema è altrettanto evidente: non conoscete la differenza tra un simbolo ed un idolo. E se ve lo dice un povero ateo, siete davvero messi male.<br />
Perché l&#8217;unica pura e nuda verità è che «<a href="http://www.wolfstep.cc/2096/crocifissi-e-stoccafissi/" target="blank">il cristianesimo è morto</a>. Per colpa vostra.» E andare al funerale in lacrime portando una croce non è di certo un alibi.</p>
<p align="justify"><b>Cosa pensa la religione del vostro simbolo?</b> Le domande da fare ad un cristiano o ad un politico per farlo cadere in palese contraddizione risultano molteplici e pateticamente elementari. Basterebbe chiedere loro cosa pensa la religione cristiana dei simboli o quale sia il vero ed unico simbolo del cristianesimo. Le risposte non le invento di certo io, ma stanno semplicemente nelle sacre scritture.<br />
Qualsiasi parroco potrebbe ricordarvelo: la <em>vostra</em> religione, o se preferite il capo, spiega che un cristiano non dovrebbe riconoscersi in alcun segno, effige, vestito e via discorrendo; al contrario, si parla di riconoscersi nella fratellanza. <strong>L&#8217;amore fraterno è il simbolo del cristianesimo</strong>. Non il crocifisso, e nemmeno la politica. Non la tradizione, e nemmeno la cultura. Non la Lega, e nemmeno Casini.<br />
Dovete riconoscervi comportandovi come fratelli, non attraverso un crocifisso appeso al muro. Ed ovviamente non lo fate, proprio perché non siete più cristiani e forse non lo siete mai stati. Perché Gesù &#8211; cioè colui che dovrebbe essere il vostro profeta &#8211; ha spiegato chiaramente che il cristianesimo che professava avreste dovuto sentirvelo addosso amandovi come fratelli.<br />
Il crocifisso e la croce non sono un simbolo: se Cristo vi sentisse, probabilmente verrebbe giù dalla croce e vi farebbe il sedere a strisce. Forse ve lo siete dimenticati, ma lui si è fatto inchiodare mani e piedi non per rappresentare un simbolo o una tradizione, a meno che vi aspettiate che vi porti anche i regali o i dolcetti come la Befana <em>(pagani!)</em>. Cristo in croce <strong>è realtà, è violenza, è sangue</strong> e sta lì a ricordarvi che 2000 anni fa i ribelli li punivano così, esposti al pubblico ludibrio, finché non sopraggiungeva la morte. Ma siete così stolti che non lo sapete.<br />
Gesù in croce <strong>è razionalità, è morte e martirio</strong>. Ragionando per astrazione, secondo voi si è fatto inchiodare per diventare una bandiera da esporre? No, ovviamente. Impersonifica la crudeltà dell&#8217;uomo, ma siccome non siete più cristiani e il cristianesimo è morto, non lo sapete.</p>
<p align="justify"><b>Tra i Farisei e il feticismo.</b> Non so, sembra che i credenti cattolici italiani abbiano paura di dimenticarsi il loro credo se non hanno davanti agli occhi e sopra alla testa un crocifisso. Purtroppo la realtà è che questa storia ridicola esiste solo in Italia, perché nella maggioranza dei paesi europei <em>(e mondiali)</em> i luoghi pubblici <strong>non</strong> hanno nessuna croce appesa al muro e vivono benissimo, senza ostentare la loro religione. Fossimo davvero un popolo di credenti che seguono i dettami del cattolicesimo, capirei. E invece no, sappiamo benissimo che non è così; si tratta solo di un continuo sproloquiare con un fine preciso, utilitaristico e paradossale, perché poi ognuno in privato fa cose orribili <em>(prostitute, pedofilia, trans, coca, ecc&#8230;)</em>.<br />
In verità vi dico&#8230;che la laicità deve tradursi anche in laicità culturale, altrimenti dovremmo insegnare solo la storia d&#8217;Italia o escludere l&#8217;Asia o le Americhe dai programmi di geografia. Un laico <em>(cioè una persona che non crede espressamente)</em> non vede in un cadavere inchiodato su una croce di legno alcun valore culturale. Semmai storico. Però a quel punto dovremmo anche mettere sulle pareti Giovanna d&#8217;Arco, Garibaldi, Mazzini, Carlo Magno, Colombo, ecc&#8230;
</p>
<p align="justify"><b>A scuola o in aula non valgono le croci.</b> Il tempo e la storia sono costruiti e fatti dal resto della società civile, quindi anche da una finlandese che &#8211; <em>grazie!</em> &#8211; spedisce una raccomandata a/r bella chiara: si crede in chiesa, a casa propria, per strada, nelle scuole cattoliche, ma <strong>non</strong> si mandano messaggi subliminali durante l&#8217;insegnamento nella scuola pubblica. C&#8217;è liberta di scelta, no?<br />
Di fatto no, altrimenti noitutti non avremmo studiato religione a scuola, ma in chiesa. Che ci sia qualcosa che non torna? Sì, perché l&#8217;insegnamento della religione, tra le altre cose, non dovrebbe nemmeno essere &#8220;confessionale&#8221;, ma la cosa curiosa però è che gli insegnanti vengono scelti dalle curie. Chi di voi non ha avuto un prete come insegnante, alzi la mano.</p>
<p align="justify">Con formula dubitativa vorrei infine porre una domanda: perché &#8211; <em>visto che secondo i più sarebbe un simbolo della cultura europea</em> &#8211; il crocifisso deve stare appeso in italia ma non in Francia o Spagna?<br />
<strong>Per una volta giochiamo alla maggioranza</strong>. La maggioranza degli europei non crede nelle radici cristiane dell&#8217;Europa e non vuole crocifissi appesi nelle scuole. Finita la partita. E io finalmente sono con la maggioranza.</p>
<p align="justify">Altrimenti in barba ai precetti della religione cristiana, stabiliamo che il crocifisso sia un simbolo culturale italiano. <strong>Come gli spaghetti</strong>. Però effettivamente gli spaghetti sono più difficili da appendere alla parete.<br />
Questo va detto con decisione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogaprogetto.com/2009/11/30/il-marketing-del-crocifisso-prima-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
