They say an End can be a Start

agosto 4th, 2009 § 7

Ebbene sì, finalmente ce l’ho fatta. In questa pausa di riflessione sono successe varie cose.
Intanto mi sono trasferito definitivamente, proprio qua. Quindi aggiornate i vostri feed reader, i vostri segnalibri, sincronizzate gli orologi e cambiatevi gli slippini.

A dirla proprio tutta, il dominio nuovo – www.blogaprogetto.com – ce l’ho da diverso tempo. È che quel vecchio gaglioffo di Napolux, da quando è diventato un imprenditore che si fa da solo (lavorativamente parlando), non ha più molto tempo da dedicare a gente senza pietà come me. Quindi per ora il progetto “theme personale ed originalissimo per il Blog a Progetto” viene messo da parte. Anche se qualche chicca grafica già la possiedo.

Detto questo, per ora ho scelto un tema sobrio, pulito e ordinato. Spero vi piaccia. Sto sistemandolo pian piano, quindi non spaventatevi se vedrete comparire elementi nuovi o se ogni tanto vedrete cose strane: è tutto sotto controllo.
Per un breve periodo pubblicherò doppi post, sia di qua che di là quindi. Ma se vorrete commentare, vi toccherà farlo nella nuova casa.

Una menzione d’onore, uno speciale ringraziamento ed una medaglia al valore vanno al paziente e sempre disponibilissimo San Andrea Beggi. Senza di lui sul dominio nuovo figurerebbe ancora la scritta “Hello, this is a new wordpress blog”. Invece ora persino chi naviga da iPhone potrà leggere il blog comodamente, grazie ad un plugin. In cambio ho dovuto farmi installare nel cervello uno script che gli permette di comandarmi a distanza, ma va bene così.

Intanto, tornando alle cose della vita, mi sono laureato. Ho finito insomma. L’8 luglio scorso Sonounprecario ha conseguito anche la Laurea Magistrale. A settembre verrà il bello: dovrò cercarmi un lavoro di quelli seri, che (si spera) mi daranno da mangiare e vivere.

Certo non vi assicuro niente. Soprattutto dopo aver fatto anche una settimana di vacanza con un personaggio come questo. Insomma, magari deciderò di emigrare e vedere che succederà, su che strade finirò.

Diciamo che fino a settembre sono in modalità mumbling: sarà un ritorno al futuro.

Affittopoli

aprile 14th, 2007 § 0

Da GettyImages.com; la fonte si trova nel link del file stesso

Qualche giorno fa ho letto che dal 1999 al 2006 gli affitti di case sono saliti del 112%, specialmente nelle grandi città, su tutte Roma e Milano.

Le famiglie che vivono in affitto sono ancora 4 milioni e 180 mila (e il potere di acquisto è calato); mi piacerebbe sapere (da voi) come fa ad arrivare alla famosa “fine del mese” chi ha un lavoro precario e paga un affitto, specialmente in città, magari con esempi concreti. Oppure vorrei conoscere chi non ha la possibilità di richiedere o non vuole (…perché? almeno se succede qualsiasi cosa, la casa è tua!) un mutuo fino a quanto è disposto a pagare per vivere una vita in affitto.

Non sto dicendo che ognuno dovrebbe avere una casa sua in ogni caso, cioé se non lavora, ecc…e magari pretende che lo Stato debba dargli tutto; non sopporto infatti quando qualcuno pensa che lo Stato debba per forza di cose garantirgli un’abitazione. Anche a me piacerebbe averla…prima però devo lavorare, mettere via soldi, avere garanzie…. Non vado mica a chiederla come un kg di pane.

C’è però un limite a tutto. Forse questi aumenti spropositati sono anche dovuti al fatto che sono state fatte tante porcate coi mutui, grazie a tanti funzionari non troppo onesti delle banche stesse per esempio: in questi anni infatti tutti sono stimolati a comprare a rate ogni cosa. Anche qui si arriverà a un punto di non ritorno…forse?

La casa insomma è un altro piccolo problema frequentemente ignorato in this countryclub.

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